Addio, mio bello, addio!

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Bolzano. “Pressione del Colle per salvare Durnwalder”. Denuncia del procuratore della Corte dei Conti Schulmers che indaga sul Governatore della provincia autonoma.
(il Fatto Quotidiano, 3 marzo 2013)
Zero tituli.
(il Fatto Quotidiano, 5 marzo 2013)
“Ha offeso Napolitano”. Indagato il pm Schulmers.

(il Fatto Quotidiano, 6 marzo 2013)
Giustizia, l’altolà di Napolitano a Berlusconi e magistrati.
(la Repubblica, 13 marzo 2013)
Aberrante il sospetto di un complotto, ma va garantita a Berlusconi l’azione politica.

(ibidem)
Un premio ai sediziosi.
(ibidem)
Berlusconi spaventa Napolitano,

(il Fatto Quotidiano, 13 marzo 2013)
Il salvacondotto del Colle
(ibidem)

Addio, mio bello, addio!


Nel paese solatio
si avvicina ormai l’addio
dell’amato Presidente.
Si può dire: finalmente?


Zitto zitto, lemme lemme
il nostran Matusalemme
usò la Costituzione
della povera Nazione


diciam, con disinvoltura.
Agli inizi, addirittura,
battezzato fu Morfeo
per lo stil partenopeo


di evitarsi qualche grana.
Qualche legge alla caimana,
anticostituzionale
e a favore di quel tale,


firmò quasi con distacco,
accettando poi lo smacco
di una Corte comunista,
come dice il piduista,


che, maligna, la bocciò.
Con il tempo poi cambiò:
nonno Giorgio fece sì
che, con calma, dì per dì,


la Repubblica italiana,
nata in epoca lontana,
ben si sa, parlamentare,
si potesse trasformare


in presidenziale o semi.
Evitò, senza problemi,
quando l’Ue cacciò il Berlusca,
quella mossa troppo brusca


di mandarci alle elezioni.
Chiamò l’uom della Bocconi
ed adesso siamo qui,
più malmessi che in quei dì,


in balia di Beppe Grillo.
Molto spesso il nonno arzillo,
al di là del suo mandato,
ai piemme ha dedicato


un impegno un po’ sospetto,
teso a fargli lo sgambetto.
De Magistris con Ingroia,
Woodcock, Schulmers, quattro boia


dei delitti della casta,
van fermati, punto e basta!,
perché fan troppo casino.
Non contento, ad Angelino


dette un immediato ascolto
dopo che venne travolto
anche il Codice penale
con l’assalto al tribunale


della banda di eversori
del caimano difensori.
Poi con présidenzial lodo
favorì quell’uomo ammodo


con lo stop alla Giustizia,
per far sì che Sua Immondizia
prenda parte al gran mercato
delle cariche di Stato.


Mentre, grazie a Ciancimino,
l’infernal nastro Mancino,
che era da far fuori in fretta,
un fatale ascolto aspetta,


nonno Giorgio se ne va.
Siamo certi che accadrà?
Tutti i suoi beneficiati
troppo ben si son trovati


con la sua intrallazzeria
per lasciarlo andare via.
Ma il pensar che Giorgio resti
è un timor fra i più funesti.


Giorgio, addio, senza rimpianto.
Un settennio con te accanto
ci fa dir che il successore
non può che essere migliore.


blog MicroMega, 15 marzo 2013

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