1950

Prime astuzie, prime passioni: il Milan

Silvio,giovane tifoso,
vuole il Milan vittorioso,
coi compagni ne discute,
sulla Juve fa battute.

Con l’amico suo migliore,
l’adorato genitore,
di parlarne non si stanca
perché il babbo lo rinfranca:

“Ne son certo, vinceremo,
se va mal ci rifaremo!”
Nelle feste comandate,
dopo messa, li trovate

che discutono il sermone
con la giusta devozione.
Poi le paste per Rosella
che la tavola fa bella,

nella sala preparata
con tovaglia ricamata.
Silvio è sempre più impaziente,
guarda l’ora ansiosamente.

A San Siro in tutta fretta,
là c’è il Milan che lo aspetta.
Dà la mano al suo papà,
ma… il biglietto non ce l’ha.

Si fa piccolo il bambino
e… ti frega il botteghino.
Il suo credo è sempre stato:
o fai il furbo o sei fregato.

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