Un calcio all’etica

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Chiellini, perdono nazionale. Lo juventino squalificato per tre turni dopo il colpo a Pjanic.
Ma Prandelli lo chiama lo stesso.
(il Fatto Quotidiano, 13 maggio 2014)
E sul web tanta ironia contro il ct per il caso Chiellini.
(la Repubblica, 14 maggio 2014)
Codice etico, il sarchiapone di Papa Cesare Prandelli.
Ecco la lista dei 30 pre-convocati per il Brasile. Ovviamente c’è Chiellini.
Le tavole della legge del ct sono fatte di perdoni e ghigliottine distribuiti a capocchia.
(il Fatto Quotidiano, 14 maggio 2014)

Un calcio all’etica

La situazione è sempre più nefanda.
Claudio Scajola vien rimesso in cella
dopo più di trent’anni da educanda.
Nonostante Dudù e la damigella
il Cavaliere vuol tornare in pista
e riprende a promettere dentiere.
Della galera giunto quasi in vista
Dell’Utri non ne vuol proprio sapere
e fugge in Libano da Gemayel.
Beppe Grillo continua a dir cazzate.
Matteo Salvini attacca gli infedel.
Il Colle e gli Usa tramano imboscate.
Sono ancor fra gli indiani i due marò.
Tangentopoli torna ai vecchi fasti
con i grandi lavori dell’Expo.
Maroni e Lupi si dichiaran casti.
Torna il compagno G. coi suoi silenzi
per sputtanar Bersani ed il Pd.
Una riforma al dì promette Renzi
che dalla A non arrivò alla B.
Ma al confronto di quello che succede
in politica ed in economia
di Prandelli l’astuta malafede
non è di certo il peggio che ci sia.
Un santo con aureola fu all’inizio
del suo lavoro con la Nazionale,
deciso nel voler stroncare il vizio
di giocatori con poca morale.
Codice ético: fu lo specchietto
per ingannar le allodole sognanti:
“In Nazionale chi non è perfetto
ammesso non sarà d’ora in avanti!
Pur quando del mondial saremo in vista
azioni antisportive non ne voglio:
chi le commette sarà fuori lista!”
Così decise il coach alla Bergoglio.
La scopa nuova scopò ben tre dì
ed all’inizio tutto ha funzionato:
chi quell’etico codice tradì
in Nazional non venne convocato.
Poi gli interessi si son fatti grandi
e in salita la via verso il successo:
Bonucci e Crìscito, due convocandi,
per le scommesse son sotto processo.
Bonucci, ritenuto necessario,
vien convocato come fosse niente,
Crìscito, meno star e più gregario,
rimane a casa, prandellianamente.
Arriva Supermario Balotelli,
giammai campione di comportamento,
ma in area fa talvolta tal sfracelli
che per Prandelli è un ottimo elemento.
La bestemmia non è una cosa bella
e, giustamente, non è ammessa in campo:
se n’è colpevole qualche brighella
viene cacciato e escluso senza scampo.
Se a bestemmiare è Cesare Prandelli,
e ben due volte almeno è capitato,
non basta che il labial te la scodelli:
il santo Mister non ha bestemmiato,
ma se l’è presa col suo porco zio.
Ed ora l’ultimo degli abomini.
Tutto è pronto per il Brasile e Rio
e fra chi parte c’è Giorgio Chiellini.
Squalificato per ben tre giornate
per un atto violento e intenzionale,
la più classica delle gomitate
a un giocator di Roma capitale,
da Cesare Prandelli viene assolto:
“Per me non fu violento come gesto!”
e vien Chiellini trionfalmente accolto.
Son bianconeri e il codice è indigesto!

blog MicroMega, 19 maggio 2014

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