Bondi, scova-fondi e caccia-immondi

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Da Parmalat al Parlamento. Spunta Bondi, “the cutter”, per l’esame del sangue ai politici.
Il risanatore scoverà i conflitti d’interessi.
(la Repubblica, 29 dicembre 2012)
Il commissario Bondi. Una certezza: puntare su Enrico mani di forbice.
(il Fatto Quotidiano, 29 dicembre 2012)

Il Pd stoppa la corsa alla Cancellieri. E su Bondi: vulnus istituzionale.
(la Repubblica, 30 dicembre 2012)
Casini: decidiamo noi i candidati dell’Udc. “Sicuri che supereremo l’esame di Bondi”.
(ibidem)

Il codice Enrico Bondi. La nuova vita di un uomo in ombra.
E’ arrivato nella Capitale per sistemare i conti e la Sanità laziale, adesso lascia per fare la spending review elettorale a Fli e Udc.
(il Fatto Quotidiano, 9 gennaio 2013)
Monti-Casini, battaglia sulla lista al Senato. Bondi lascia, spending review a Canzo.

(la Repubblica, 10 gennaio 2013)

Bondi, scova-fondi e caccia-immondi

Il campion della Bocconi,
tecnico con i baffoni,

per tagliare ancor di più
con la sua spending review

chiamò a Roma un grande esperto
che exploit maxi aveva offerto:

Bondi, il moralizzatore,
di costum fustigatore,

uom dal fiuto straordinario,
gran segugio finanziario

ed inquisitor di razza.
Lui con forbici e ramazza,

gratis et amore dei,
partì a caccia degli sghei

per salvar senza ritardi
perlomen quattro miliardi.

Già lo fece nel passato
quando aveva rianimato

Parmalàt, Fiat, Telecòm.
Lesto il nostro superuom

prese a chiudere ospedali,
a tagliar flebo e pitali,

sale operatorie e letti,
ambulanze e gabinetti.

Fu il terrore di infermieri,
di dottori e barellieri,

risparmiando per lo Stato
un tot d’euro per malato.

Che, detratte poi le spese
per funzioni nelle chiese,

tombe al camposanto e preti,
davan utili discreti.

Monti con Napolitano,
un pallottoliere in mano,

nel contar tanti dané
inneggiavano alla Ue:

“Grazie agli europei avvoltoi,
risparmiamo pure noi!”

Ma ad un tratto Enrico Bondi
par che nel nulla sprofondi:

non più forbici e ramazza,
non più portantini in piazza,

agli sprechi non più: basta!
né ai vantaggi della casta,

non più mucchi di dané
che felice fan la Ue.

Ora moralizza altrove
poiché Monti lo promuove

consulente per se stesso,
Cutter Bondi deve adesso

controllar che l’Udc
di Casini e Fini al Fli

mettan personal specchiato
nelle liste del Senato,

per l’onor del bocconiano.
Nessun ladro o ergastolano,

no ai prescritti, agli inquisiti,
a ogni tipo di banditi,

no ai mafiosi, ai camorristi,
no a imbroglioni ed affaristi.

Sarà dura, il prode Bondi
esplorar dovrà più mondi

e viaggiare notte e dì
per trovar gente così

fra i fan di Gianfranco Fini
e Caltagiron Casini.

E Re Giorgio ancora addita
il suo senatore a vita

come fuori dalla mischia?
“Presidente, attento! Rischia

di giocarsi la sua faccia.
Tenti di spiegar, non taccia!”

blog MicroMega, 12 gennaio 2013


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