Il volpone e il grillo grullo

Se la Lega ingoia Di Maio.
(la Repubblica, 14 giugno 2018)
Gli ordini di Salvini e il silenzio dei 5S.
(il Fatto Quotidiano, 17 giugno 2018)
La forza della Lega.
(la Repubblica, 18 giugno 2018)

Il volpone e il grillo grullo

Caro Giggi, ma che hai fatto?
Quella firma del contratto
fu l’avvio dell’avventura,
sul domani un’apertura

non la fine di una storia
chiusa con una vittoria.
Sembra invece, in verità,
che le stelle là per là

si sian spente ad una ad una
ed in ciel brilli la luna
con la faccia di Salvini.
Dove son, Giggi, i grillini?

Con il trentadue per cento
di elettori il Movimento
ha commesso una boiata:
ha la leadership donata

non a un professore in gamba,
ma a un cazzaro verde bamba
che, con il suo diciassette
nonché le sue mosse abiette,

il Paese porterà
fuori dalla Civiltà
nell’infame compagnia
dell’orribile Ungheria.

Nella agenda di un governo
che dovrebbe aver per perno
chi ha doppiato il concorrente,
hai affidato alla tua gente

gli argomenti più rognosi,
più difficili e costosi,
che richiedon mediazioni,
tempo e un sacco di milioni

per avere un risultato.
Hai lasciato all’alleato
quelli in cui quattro parole,
due sparate e un po’di fole

non risolvono i problemi,
ma permettono agli scemi
di pensar che sian risolti.
Qui gli scemi sono molti

poiché, ahimè, il popolo è bue
e dirige mal le prue
se al timon mette un cazzaro
di cazzate mai avaro.

Facil dir: “Chiudiamo i porti!”
“Alla Ue ci fanno i torti!”
“Tutti i rom saran censiti!”
“Ci armerem contro i banditi

e gli spareremo a vista!”
Son battute da leghista,
ma i problemi restan lì
come ai tempi del Pd.

Matteo poi ti invade il campo
poiché lesto come un lampo
fa il mestier dei tuoi ministri.
Non c’è dì che non registri

l’invasione di Salvini:
oggi parla dei vaccini,
parlò ieri dei contanti
in aiuto ai lestofanti

ed agli evasor marpioni.
Ha parlato di condoni
e cartelle esattoriali
con dei tagli eccezionali.

Un orrendo tweet al giorno
il grillin toglie di torno.
E dei bischeri la corte,
che vuol sempre l’uomo forte,

di Salvini si innamora:
“Di’ cazzate, ancora, ancora!”
Dunque siam senza speranza,
sottomessi all’ignoranza

della Lega di Salvini
ed al nulla dei grillini?
Andrà peggio nel futuro,
quando l’orrido figuro

opterà per le elezioni,
quando Silvio Berlusconi
e Meloni, la fascista,
alleati col leghista

andran tutti e tre al governo.
Sarà tal quel dì l’inferno,
così fetido il troiaio,
che rimpiangerem Di Maio!

blog MicroMega, 27 giugno 2018

Salvimaio, Duo Sciagura

“Mai con Salvini, fa schifo”. Un anno di bugie a 5 Stelle.
(la Repubblica, 2 giugno 2018)
Il governo Conte giura, Salvini si allarga, il Pd grida al fascismo.
(il Fatto Quotidiano, 2 giugno 2018)
Conte prepara il discorso, Salvini tratta con Silvio.
(il Fatto Quotidiano, 5 giugno 2018)
Perché Salvini rischia di mangiarsi Di Maio $ C.
(il Fatto Quotidiano, 7 giugno 2018)

Salvimaio, Duo Sciagura

Qui comincia l’avventura
dell’orrendo Duo Sciagura
col grillin Giggi Di Maio,
il patetico fornaio

che non trova il giusto forno
e l’attore da film porno
capitan Matteo Salvini,
il peggior dentro i confini

di un’Italia che il Pd
poco a poco demolì.
Dopo Silvio Berlusconi
e il campion dei fanfaroni

con le loro marachelle,
paradiso a Cinque Stelle.
Esaltanti le premesse,
favolose le promesse:

tutto quanto cambierà.
Basta con l’austerità,
più efficiente la Giustizia
che pon fine alla nequizia

delle ingiuste prescrizioni.
Fisco senza più evasioni
e galera ai corruttori,
tutti dentro, nessun fuori.

Alt alle diseguaglianze,
meno spazio alle finanze,
più attenzion per il lavoro
e cervelli a casa loro

poiché in fretta torneranno,
visto che li pagheranno.
Salvaguardia dell’ambiente,
anche all’Ilva e Tav più niente.

Per la semplificazione
più digitalizzazione,
quattrin alla Sanità,
molta sussidiarietà.

Non più fisco che tartassa,
ma flat tax, la piatta tassa
che fa ricchi tutti quanti.
Spariran tutti i migranti.

Via il conflitto di interessi
che da sempre ci fa fessi.
Non si sa dove i grillini
troveran tanti quattrini

perché il sogno sia realtà
né chi un dì li aiuterà
ad aver la maggioranza,
ma del popolo la panza

preval sempre sul cervello
e perciò nessun rovello.
Ma “Mai patti con Salvini!”
garantirono i grillini.

“Io che son di Pomigliano
mai starò con quel padano
che un Vesuvio in eruzione
vuol che bruci ogni terrone”.

“Con chi rovinò il Paese,
coi leghisti, giammai intese!”
“Alleanza con la Lega?
Fantascienza!” Fico spiega.

“Noi grillin non siamo affini
al padan Matteo Salvini!”
“Mai con i criptofascisti,
come son tutti i leghisti!”

“Quel Salvini è un traditore
e ci fa schifo ed orrore
più di Renzi e il Cavaliere!”
disse Grillo, il timoniere.

“L’ho già detto in abbondanza:
se faremo un’alleanza,
abbandono il Movimento
sull’istante, è un giuramento!”

disse a mille e un giornalista
Alessandro Di Battista.
Se è così, cari grillini,
l’alleanza con Salvini

è una mossa vergognosa.
E la frase ormai famosa
questa volta tocca a noi:
“Affancul Salvini e voi!”

blog MicroMega, 13 giugno 2018

Dilettanti allo sbaraglio

Giochi pericolosi: adesso il caimano dà l’ok all’esecutivo Di Maio-Salvini, senza la fiducia di Forza Italia.
Ma detta le condizioni: anche sul premier.
(la Repubblica, 10 maggio 2018)
Governo Salvimaio: il contratto avanza e il premier non si trova.
(la Repubblica, 12 maggio 2018)
Al terzo uomo del Salvimaio io dico: “Ti vedo e piango”.
(il Fatto Quotidiano, 12 maggio 2018)
Mattarella avverte i dioscuri: sarà lui il vero contropotere.
(il Fatto Quotidiano, 13 maggio 2018)
Salvini alza il prezzo con M5S e agita lo spettro di Berlusconi.
(il Fatto Quotidiano, 15 maggio 2018)
Se nasce il premier esecutore.
(la Repubblica, 16 maggio 2018)
Governo, ecco il contratto.
(la Repubblica, 17 maggio 2018)

Dilettanti allo sbaraglio

Poiché il fanfaron toscano
il Pd tenne lontano
dagli odiati 5Stelle
ne vedremo delle belle,

visto che fra pochi dì
i grillin si diran sì
con gli orribili leghisti,
i peggior che abbiam mai visti.

Incomincia un tourbillon
di messaggi e di riunion
fra i due giovani virgulti.
In archivio van gli insulti

nonché le promesse ai fan.
“No a chi col brutal caiman
rovinato ha il Belpaese,
con la Lega niente intese!”

tuona il capo dei grillini
ricambiato da Salvini:
“Giammai con i 5Stelle!”
Ora? Amici per la pelle.

Agli antipodi i programmi?
Ti rispondon: “Niente drammi,
sceglieremo fior da fiore
ogni cosa che fa orrore,

tutte insiem le metteremo
e un contratto firmeremo”.
E i ministri chi saranno?
“Metteremo sullo scranno

i migliori fra i soloni
delle nostre Istituzioni”.
E chi andrà a Palazzo Chigi?
“Ci avvarremo dei servigi

di un neutral di qualità,
qualchedun si troverà”.
Si moltiplican gli incontri
fra gli sherpa, i bluff, gli scontri,

le proposte strampalate,
i ricatti, le imboscate,
i via vai al Quirinale
come in un confessionale,

ma il governo non si vede
ed il duo altro tempo chiede
con la base che starnazza.
Mattarella un po’ si incazza

e pur se con far felpato
ai due pirla ha ricordato
a chi tocca fare che:
“Son io che scelgo il premier,

io che nomino i ministri”,
che qualcuno lo registri.
C’è Di Maio che si gloria:
“Siam qui che facciam la storia!”,

mentre l’orrido Salvini
si prosterna negli inchini
al padron riabilitato
che il governo ha autorizzato

purché faccia quel che vuole
lui con tutta la sua prole.
L’uomo di Palazzo Chigi
dovrà far molti prodigi:

il programma non è il suo
ma gli è imposto dal bel duo.
I ministri li ha trovati
in poltrona già piazzati

ed avrà quattro padroni:
Mattarella, Berlusconi,
il grillin Giggi Di Maio
e Salvini. Un ginepraio.

“Questa Tav non s’ha da fare!”
“No, ci vuol, scavar, scavare!”
“Basta con le prescrizioni!”
“No!” inveisce Berlusconi.

“No al conflitto di interessi!”
“Ora basta con gli eccessi!”
“Sempre avanti con la Ue!”
“Prima usciamo e meglio è!”

“La galera agli evasori!”
“Dalle celle stiano fuori!”
“La flat tax è una figata!”
“E’ un disastro, va evitata!”

La moral? Facile dirla.
Un premier sì tanto pirla
non si troverà, perciò:
populisti sciò, sciò, sciò!

blog MicroMega, 18 maggio 2018

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