Patrizia Prestipino detta Pat

Chi è Patrizia Prestipino, la prof in rosso dell’abbraccio a Renzi segretario.
(www.corriere.it, 2 maggio 2017)
Biografia.
(www.patriziaprestipino.com)
Pat-rizia Prestipino: aiutiamola anche sui social.
(il Fatto Quotidiano, 31 ottobre 2017)

Patrizia Prestipino detta Pat

Tal Patrizia Prestipino,
stella del cielo piddino,
grazie a Renzi in Direzione,
beniteggia con passione.

Questa giovanil biondazza
parlò di italiana razza
da salvar con la famiglia
e le mamme ed assomiglia

all’ardito Farinacci,
a Benito e ai suoi bravacci.
Pietro Grasso redarguì,
ché all’uscita dal Pd

provocò qualche sconquasso.
Blaterò: “Il grosso Grasso
che divorzia dal partito
pare un film già recensito

come Prendi i soldi e scappa”.
Forse è effetto della grappa…
Cinguettò poi Prestipino
sulle orme di Fassino

che Travaglio vien dal Fuan,
con il suo impeto arian
aggiungendo perentoria:
“La mia è tutta un’altra storia!”

A gloriarsi sempre pronta,
vediam come la racconta.
Nata a Roma capitale,
diligente liceale,

laurea in lettere con lode,
con l’insegnamento gode.
Coraggiosa, appassionata,
senza prole, non sposata,

generosa di consigli
agli allievi, i veri figli.
E’ sui social molto attiva,
prima o poi il suo tweet arriva:

su ogni fatto una cazzata
non se l’è giammai negata.
Ama i viaggi, sa il francese,
se la cava con l’inglese,

gioca a tennis, fa cucina,
è fanatica sorcina
della star Renato Zero.
Ma di Pat l’amore vero

sono tutti gli animali.
Con due amici eccezionali
si trastulla la figliola:
Maki, un gatto e un cane, Lola.

La coscienza animalista
l’ha guidata alla conquista
di un politico destino.
A Capanna fu vicino

nelle file di Dp,
poi a Rutelli disse sì
e approdò alla Margherita.
La battaglia della vita

fece contro il randagismo,
fu con epico attivismo
volontaria in un canile,
San Francesco al femminile.

Fondatrice del Pd,
a Veltroni disse sì,
capo di circoscrizione
nella sua trionfal stagione.

Poi scoprì Matteo il pivello
e andò fuori di cervello.
“Nell’agenda ho ritrovato
il suo numero e ho mandato

un pressante sms
che sembrava un s.o.s.
“Matteo, ti voglio incontrare!”
E lui: “Vienimi a trovare!”

Freccia rossa, salii a bordo,
anno undici, ricordo,
era il sedici di maggio.
A Firenze ecco il miraggio:

il mio mito fiorentino,
jeans, camicia e giubbottino,
se ne arriva a piedi, solo.
Parla ed io mi chiedo al volo:

“Megalomane o portento?”
E’ un fenomeno, lo sento,
poiché la saggezza esonda.
Perciò è buona la seconda.

Che esperienza straordinaria
quel pranzetto all’Ora d’aria,
restaurant stile toscano,
dal nom che piace a Tiziano!”

Ed ancor. “Dopo il ceffone
alla sua Costituzione
paventai che si arrendesse.
Lo inondai di sms:

“Matteo alzati e cammina!
La tua forza belluina
salverà l’Italia!” E’ andata,
la sua stalker sono stata”.

Se qualcuno le vuol bene
e alla sua salute tiene,
presto, chiami un’ambulanza.
Forse ancor c’è la speranza

che, con adeguate cure,
flebo, pillole, punture
ed un bravo luminare,
possa Pat in sé tornare.

blog MicroMega, 9 novembre 2017

Il Rosatellum

Futuro della sinistra. Insieme o contro il Pd? Hanno distrutto i nostri valori.
(il Fatto Quotidiano, 3 ottobre 2017)
Solo il proporzionale ridà voce ai cittadini e dignità alla Camera.
(il Fatto Quotidiano, 4 ottobre 2017)
Legge elettorale, arriva la fiducia. M5S e Mdp in piazza: atto eversivo.
(la Repubblica, 11 ottobre 2017)
Un colpo di mano.
(ibidem)
Ecco il golpe del Rosatellum: Renzi sequestra la Camera.
(il Fatto Quotidiano, 11 ottobre 2017)

Il Rosatellum

Le elezioni vanno in rampa
e il dibattito divampa:
“La sinistra di Bersani
fa del male agli italiani

con la sua guerra al Pd,
poiché nel fare così
farà vincere le destre”,
sbraiterà per un semestre

chi vuol sia stabilità
che governabilità.
Fra le destre adesso c’è
anche Renzi coi lacchè,

oltre a Silvio con Salvini
e alla banda dei grillini.
Un partito sgangherato
da due debolezze nato,

i compagni e i genuflessi,
il boy scout versione Messi
trasformò di frana in frana
in Democrazia cristiana

senza, ahimè, quella cultura
né la sua sinistra dura.
Rottamò non sol persone,
ma della Costituzione

i principi fondativi
e più significativi.
Via i diritti del lavoro,
intangibile tesoro

conquistato duramente.
Via difesa dell’ambiente.
Stop ai beni culturali,
fatti oggetti commerciali.

Alt alla pubblica scuola,
della serva la figliola
a favor della privata.
Buona scuola l’ha chiamata!

Con Minniti è l’altolà
alla solidarietà
fra gli applausi e le ovazioni
dei sodal della Meloni

e di quelli di Salvini.
No ai diritti dei bambini
dei migranti: son mariuoli,
perciò bando allo ius soli.

Dopo aver distrutto tutto,
il toscano farabutto
or s’accinge a fare male
pur la legge elettorale

che dovrà, in un baleno:
far di Silvio il capo osceno
di quel centrodestra orrendo
che il caiman sta rifacendo

con i suoi vecchi devoti.
Far avere tanti voti
ai leghisti del padano.
Salvar la cadrega a Alfano.

Distaccare Pisapia
da Bersani e compagnia
e inglobarlo nel Pd.
Ed infine fare sì

che Matteo Renzi rottami
gli avversari interni infami.
Con il Rosatellum questo
sarà fatto in toto e il resto

seguirà: l’inciucio è pronto,
la democrazia è al tramonto.
Perciò far guerra al Pd
è soltanto l’abbiccì

per un vivere civile
fuor da un mondo in renzian stile.
Lo sappiam: non serve a un cazzo
far la guerra all’intrallazzo,

basta un voto di fiducia
et voilà, la casta inciucia.
Però niente esitazioni:
meglio pochi che coglioni!

blog MicroMega, 13 ottobre 2017

Dove va la sinistra?

Duello nel centrosinistra fra Renzi e Pisapia. “Senza Pd solo sconfitte”. “Da solo non puoi vincere”.
(la Repubblica, 2 luglio 2017)
Pisapia predica: “Soli si perde”. Esordio a Roma per l’ex sindaco di Milano che invoca un centrosinistra unito, ma ormai i ponti col Pd sono saltati, anche se lo scontro non è mai frontale.
(il Fatto Quotidiano, 2 luglio 2017)
Renzi: “Non mi può fermare nessuno”.
(ibidem)
Pisapia è l’uomo del quasi: quasi tutto, quasi niente.
(il Fatto Quotidiano, 4 luglio 2017)

Dove va la sinistra?

La sinistra va a bagasce.
La constatazione nasce
quando il primo Mortadella
fu tirato giù di sella.

Come la storia registra
era di centrosinistra
il governo dell’Ulivo
e divenne l’obiettivo

del compagno Bertinotti
che coi suoi turpi picciotti
brigò per cambiar sistema
a favore di D’Alema.

Dopo Massimo ed Amato
Berlusconi è ritornato,
stravincendo le elezioni.
Stessa cosa con Veltroni

che da primo segretario
di un Pd che era un Calvario,
giubilato Mortadella
coi sinistri e con Mastella,

affrontò solo soletto
le elezion contro l’ometto,
con alla sinistra il niente.
“Il Pd è autosufficiente!

Correremo solitari
senza soci né compari,
meglio sol che accompagnati
da fedifraghi alleati!”

Poi sappiam com’è finita:
Walter perse la partita,
la sinistra il Parlamento,
fuori per lo sbarramento,

Berlusconi ritornò
e l’Italia massacrò.
Passan Silvio, Monti, Letta
et voilà un’altra disdetta

che ha la faccia di Matteo
e del suo bel gineceo.
Far riforme è la sua sfida
e si fa sinistricida,

trasformando lì per lì
il partito del Pd
da sinistra acqua di rosa
a brutal destra ringhiosa.

Che hanno fatto i dissidenti?
Quelli svegli e intelligenti
se ne son subito andati,
mentre quelli un po’ sfigati,

col cervello senza antenna,
hanno fatto il Sor Tentenna:
cento volte han detto Sì!,
qualche volta han detto Nì!,

mentre quando han detto No!
hanno aggiunto “Poi vedrò…”.
fra milion di andirivieni,
dietrofront, colpi di reni,

critiche, proteste, grida,
pronti un dì a lanciar la sfida,
l’altro a fare il Signorsì
poiché la Ditta è il Pd.

Per poi andarsene alla fine
dopo anni a far del cine.
Altri, Cuperlo ed Orlando,
stanno ancora meditando

con un piede sulla soglia,
combattuti tra la voglia
di lasciare quel messere
ed il senso del dovere

di non fare i traditori.
Un dì dentro, l’altro fuori.
Resta il fatto che chi è uscito
ha fondato un suo partito.

Le sinistre ormai son cento
e per il coordinamento
ecco quasi una magia:
c’è Giuliano Pisapia,

un renziano mascherato
il qual per il Sì! ha votato
e di dubbi sol si pasce.
La sinistra va a bagasce

e alle prossime elezioni
tornan ben due Berlusconi:
Silvio e il tosco tirannello
che è il perfetto suo gemello.

blog MicroMega, 7 luglio 2017