Autoritratto

Più di settant’anni fa
fu Torino la città
dove venne messo al mondo
l’autor superfuribondo

fino dal primo vagito.
Politecnico finito
come chimico ingegnere,
praticò come mestiere

la difesa dell’ambiente
da industriale dirigente.
Come alla pensione è giunto,
s’è trovato Silvio l’Unto

per l’Italia sceso in campo.
L’ingegnere, tuono e lampo,
volle dire forte: “No!”
e scrittore diventò,

protestando in metri vari,
contro Silvio e i suoi gregari.
Poi il caimano fu cacciato
ed il popolo ha esultato.

Giunse Prodi e fu trionfo…
Durò poco, venne il tonfo,
poiché, a causa dei litigi,
uscì da Palazzo Chigi

affidandoci al Pd
e la gioia finì qui,
poiché Walterloo Veltroni
fu sconfitto alle elezioni,

ed a casa se ne andò.
Berlusconi ritornò.
L’autor scrisse risentito
contro Silvio, il suo partito,

gli alleati della Lega,
il Pd ch’è sempre in bega,
il pontefice romano
e il poter del Vaticano.

Berlusconi è una rovina,
il disastro si avvicina
e l’Europa dà lo stop.
A evitare il grande flop

intervien Napolitano
che un esperto bocconiano
sceglie per farne il messia:
au revoir democrazia!

Fuor di sé per questi affronti,
l’autor scrisse contro Monti
e l’anziano presidente
poiché questa trista gente,

imag

affamando i poveretti
e coi ricchi ben protetti,
la Nazione vuol salvar
con più tasse e men welfare.

L’autor sa che dopo il voto
nonostante il terremoto
il doman sarà più ingiusto
ed allor si prende il gusto,

con l’auspicio di trovare
dei sodal con cui rimare,
di menare a destra e a manca
con l’attacco all’arma bianca.

La sua arma è l poesia,
il fin la democrazia
ed un po’ di laicità
con giustizia e libertà.

Carlo Cornaglia

1 Pensiero.

  1. Anche l’autobiografia,
    ben sintetica e stringata
    non è solo poesia
    ma lezione appassionata,
    manifestazion di ingegno,
    di modestia e di eleganza,
    di civile e saggio impegno
    in un mondo in cui creanza,
    onestà, disinteresse,
    sobrietà, rispetto, onore,
    doti son fini a se stesse
    come il senso del pudore !
    La tua “Dimmi con chi vai”
    documenta ad abbondanza
    in che melma, in quali guai
    c’han condotto l’arroganza,
    la furbizia, l’affarismo
    padre della corruzione,
    lo squallore d’un cinismo
    quasi assurto a … religione !
    Si potrebbe continuare,
    ma a qual prò mortificarsi;
    sei Tu, Carlo, “l’esemplare”
    cui dovrebbero ispirarsi
    questi quattro mentecatti
    che, scegliendo … fior da fiore,
    soggiacendo anche a ricatti
    d’ogni più lercio sapore,
    hanno posto in alti scranni
    ogni sorta di “scartina”
    atta a far sol gravi danni
    e a … svuotare la “cascina” !

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