La Balena bianca

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Centrodestra. La strategia di Berlusconi. “Il Pdl deve avvolgere Letta. Sarà lui a difenderci sempre”.
(la Repubblica, 19 luglio 2013)
Il Pd: serve un governo più forte. Epifani: necessario rinnovare l’esecutivo a settembre.
(la Repubblica, 20 luglio 2013)
Il Pdl boccia il rimpasto. Letta frena.

Il centrodestra attacca Epifani: nessun tagliando, meglio patto di legislatura.
Franceschini: la priorità è l’attuazione del programma.
(la Repubblica, 21 luglio 2013)
Rimpasto e omofobia, il Pdl attacca. “Vogliamo più ministri, moratoria sui problemi etici”. Scontro col Pd.

(la Repubblica, 22 luglio 2013)
“Faranno durare Letta per ricostruire la Dc”.
(il Fatto Quotidiano, 22 luglio 2013)

La Balena bianca


Vede lungo il Cavaliere,
sembra fuori dal potere,
ma comanda come vuole
attrezzando le tagliole


dove il candido Pd
va a finire coi suoi sì.
L’aver Capo dello Stato,
Presidente del Senato,


nonché il prode premier Letta
al Pd dà l’etichetta
del partito che comanda.
Ma è soltanto propaganda,


la realtà più triste suona:
una rete lo imprigiona
manovrata con sapienza
da una coppia d’eccellenza:


Giorgio e Silvio, i pescatori
che il Pd voglion far fuori.
Nella rete i pesciolini
fanno i soliti casini


che fan da quando son nati,
gli uni contro gli altri armati.
Il compagno e il genuflesso
si accapiglian sul Congresso,


sulle norme e l’anti-Enrico:
“A novembre?” “E’ presto, amico!”
“Un altr’anno?” “Troppo tardi!”
“A dicembre?” “Se ben guardi,


vuol dir danneggiare Letta!”
“Ferma!” “Affretta!” “Corri!” “Aspetta!”
“La verifica…”, “Il tagliando…”,
“Il rimpasto…” “Adesso o quando?”


“La cabina di regia…”
son l’eterna liturgia
dei governi democristi.
A decine ne abbiam visti.


Parlan sempre dell’Agenda
che alla situazione orrenda
porrà fine quanto prima,
ma nessuno è così cima


da capir ch’è del caimano.
Tutti i giorni aizza Alfano
su Imu, Iva, meno tasse
pur se son vuote le casse.


La porcata del leghista
per il voto è ancora in pista
e nessun la cambierà.
La Costituzion sarà


non cambiata, ma stravolta
con azione disinvolta
e anticostituzionale,
ma il Pd non se ne cale.


E poi l’ultima follia:
lasciar che l’omofobia
resti nostro patrimonio
e non atto del demonio.


A veder quel che si vede
anche il più cretin si chiede:
“Ma il Pd dove sta andando?
E’ un partito ormai allo sbando?”


No, ha un progetto che lo ammalia:
riesumare per l’Italia
la Democrazia cristiana,
quella allegra carovana


con i preti ed i fascisti,
con i cattocomunisti
ed i vecchi liberali,
tutti insieme, tutti eguali,


tutti ladri e delinquenti,
tutti onesti ed ubbidienti,
tutti giudici e imputati.
I dc sono tornati!


blog MicroMega, 24 luglio 2013

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