Mira quanto tira Dragomira

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AMARCORD. Nel giorno in cui sui giornali esce la notizia che Michelle Bonev, produttrice e regista bulgara, molto amica del Cavaliere, ha deciso di cambiare vita cominciando a raccontare la sua verità sul rapporto Berlusconi-Pascale, è interessante tornare alla storia della sua falsa vittoria al Festival di Venezia, “inventata” da Bondi. La poesia è del dicembre 2010

Bondi e l’attrice del Caimano. “Deve vincere il Leone d’oro”. Inventa un premio per Michelle Bonev.
(il Fatto Quotidiano, 24 novembre 2010)
Dragomira e i 32 a Venezia. Ma chi ha pagato?
Il portavoce del premier bulgaro: “Tutto a spese di chi ci ha ricevuti”.

(il Fatto Quotidiano, 25 novembre 2010)
“Goodbye Mama”. Bye bye spettatori. In Bulgaria e in Italia nessuno ha visto il film premiato da Bondi.
(il Fatto Quotidiano, 26 novembre 2010)
Dragomira, i bulgari confermano: “Ha pagato l’Italia”.

Il film della Bonev, la trasferta a Venezia e l’impegno di Bondi che dice: tutto falso.
(il Fatto Quotidiano, 27 novembre 2010)
Le amnesie di Dragomira. La Bonev: “Ho pagato tutto io”, fino a oggi si era sempre dichiarata ospite.
(il Fatto Quotidiano, 28 novembre 2010)

Il film di Dragomira? Offre Mamma Rai. Un milione per i diritti: le pressioni di Masi.
(il Fatto Quotidiano, 30 novembre 2010)

Mira quanto tira Dragomira

Un’altra perla del ministro Bondi

che alla Cultura lesina la lira:
ha prelevato dai suoi scarsi fondi
i soldi per premiare Dragomira,

la bulgara che piace al Cavaliere

che le ha promesso un bel Leone d’oro.
Ma Tarantino non ne vuol sapere
e Sandro Bondi si è messo al lavoro

con premio falso, pubblico fasullo

ed una bella targa taroccata.
Per la Bonev, del Cavalier trastullo,
arrivano da Sofia in scampagnata

una trentina di entusiasti fan,

con il volo e l’albergo a cinque stelle
si dice a carico degli italian.
Presente il veneziano Pdl,

son Galan e Carfagna precettati

per premiare l’attrice e produttrice
che un milioncino d’euro ha gà incassati
grazie a Masi e a Rai Cinema, si dice.

Il titolo del film è Goodbye mama

e l’opera è di tale qualità,
per l’interpretazione e per la trama,
che Sofia poche briciole darà.

Giunge il momento della premiazione,

gioisce Dragomira tette al vento
arraffando la sua targa bidone,
mentre Bondi ha un orgasmo in quel momento

e, sbavando, il vincitor proclama.

Nel sentire la voce che rimbomba:
“Onore a Dragomira e a Goodbye mama!,
Mama Rosa si gira nella tomba.

il Misfatto, 5 dicembre 2010


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