Papa Angelino primo

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Personaggi. Giovanardi: “Angelino è il nostro Bergoglio”.
(www.liberoquotidiano.it, 4 ottobre 2013)
L’uomo senza quid ora è come Bergoglio.
(il Fatto Quotidiano, 5 ottobre 2013)

Papa Angelino primo


Giovanardi in stil colomba,
anziché la normal bomba
che distrugge l’avversario,
lancia al proprio segretario


con un quid nuovo e splendente
un messaggio commovente,
tal da dargli eterna gloria
ed un posto nella storia.


Nel parlar d’Angelo Alfano,
Bruto col pugnale in mano
presso al Cavaliere morto,
ma in un amen già risorto,


dice, di buon senso spoglio:
“Angelo è il nostro Bergoglio
e noi qui non ci fermiamo!”
e ci aggiunge un bel ricamo:


“Benedetto si è dimesso,
ma la Chiesa c’è lo stesso:
fuori lui, giunse Francesco.
Ratzinger, meno guerresco


e rimasto tutto solo,
gioca un importante ruolo,
mentre sul papale soglio
oramai ci sta Bergoglio.


Come avvenne alla Dc:
con De Gasperi esordì,
ma allorquando sparì Alcide
per le successive sfide


giunsero Fanfani, Moro
e altri bravi come loro!”
Giovanardi non soltanto
fa dell’uom col quid un santo,


d’una gran testa di rapa
nientemen che un simil Papa,
ma nel Pantheon lo sistema,
con la democrista crema.


Mentre gli antenati doc,
pur se morti, per lo choc
causa il dir della colomba,
si rigiran nelle tomba,


pare che Papa Bergoglio,
nel veder sull’alto soglio
Angelino Conilquid,
abbia detto, very speed:


“Sembra troppa la rovina,
me ne torno in Argentina!”
Quanto a Carlo Giovanardi,
son venuti due gagliardi


infermier su un’ambulanza
che han portato l’uom di panza
in un Ospedal civile.
Par sia malattia senile…


blog MicroMega, 9 ottobre 2013

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1 Pensiero.

  1. Comunione e Ripetizione: tempi da Lupi…

    Evvai che abbiam fottuto Berlusconi,
    gli abbiam spezzato il cuore e anche le reni!
    Gli abbiamo tolto il sonno e le illusioni:
    adesso torni pure agli atti osceni.

    Lo so, non l’abbiam vinto alle elezioni,
    c’han dato un bell’aiuto certi alieni:
    son Lupi, Giovanardi e Formigoni,
    perenni come i muschi ed i licheni.

    ‘Sti nomi, non so voi, ma negli orecchi
    mi ronzan come antichi pappataci
    e fanno un’eco tipo Cielle… elle…

    Dicevan ci saremmo fatti vecchi
    poi morti democristi pervicaci.
    Siam vivi, e ne vedremo delle belle.

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