Legalità, la stella polare

1 agosto 2010

Fu tremendo lo strappo di Granata,
il qual parlò della question morale
seminando il terror nella brigata
di servi ed emuli del principale.

Reagì Frattini: “Non prendiam lezioni
da nessuno sulla legalità,
poiché nel team di Silvio Berlusconi
l’abbiamo tutti nel Dna!”

La Russa l’ospedal gli consigliò
nel definirlo un gran quaraquaquà,
mentre Bondi a Gianfranco si appellò:
“Deve dare a Granata l’altolà!”

Seguì Maurizio Lupi, imbufalito:
“Chi affronta questi complicati temi
o vada subito via dal partito
oppur di fronte ai probiviri tremi!”

Che il Pdl abbia i probiviri
è cosa che ha stupito tutti quanti:
o dormon come le marmotte e i ghiri,
rincoglioniti per i tranquillanti

oppur hanno seguito con profitto
lezioni su Politica e onestà
tenute da Schifani, da Cicchitto
e da Dell’Utri ancora in libertà.

Un partito con Fitto e Sciaboletta,
con Previti, Verdini e Cappellacci,
con Brancher, Cosentino, Silvio e Letta
non può certo fare volar gli stracci

col rischio di restar presto deserto.
Poiché è questo il voler del proprietario:
chi a parlar di morale vien scoperto
va espulso per dovere statutario.

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