L’Eroe dei due immondi

28 novembre 2010

Disse un tal che nessuno scorderà:
“Amico, per favore, uno stalliere
dalla tua terra fai venire qua.
Di brianzoli ne ho già bocciati a schiere

poiché con referenze non specchiate.
Voglio un uomo per bene, siamo intesi?”
“Ho il tipo giusto. Stefano Bontate,
un boss di Cosa Nostra con Teresi,

mi segnalò tal Mangano Vittorio,
un buon picciotto delle nostre parti.
E’ un po’ mafioso ma, com’è notorio,
la cosa non dovrebbe spaventarti.

A parte qualche piccolo difetto,
come fare attentati e rapimenti,
sarà per te un tuttofar perfetto:
di persona farà i trasferimenti

del pizzo per la mafia a fine mese,
i tuoi ragazzi a scuola porterà,
assisterà tua moglie nelle spese
e le stalle ogni giorno pulirà.

Oltre al forte legam con Cosa Nostra
ha delle qualità proprio eccellenti,
assai meglio di quelle messe in mostra
dai tipi che di solito frequenti.”

Detto fatto, Vittorio fu ingaggiato,
con passion lavorò per il padrone
e per la sua omertà venne chiamato
nientemeno che Eroe dal duo briccone.

Un’altra qualità gli si scoprì:
dal giorno in cui il padrone scese in campo
con Cosa Nostra Mangano sparì
e il Boss ritornò vergine in un lampo.

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