Nuclear Security Summit

18 aprile 2010

Quarantasette Grandi son da Obama
al Security summit ed il nano
sull’atomica recita un proclama:
“Io, che fra tutti voi sono il più anziano,

del patto Start ringrazio Hussein Barack.
Ho sempre perseguito l’obiettivo
di evitare un mondiale patatrac
riducendo l’atomico esplosivo.

Per primo Boris Eltsin invitai,
ho organizzato Pratica di Mare
ed evitato al mondo tanti guai
ottenendo il disarmo nucleare.

Ricordo Nagasaki ed Hiroshima
poiché sembro un bambin, ma sono antico
e della guerra fredda vissi il clima
col timor della bomba del nemico.”

Nessuno gli ha risposto: “Berlusconi,
anche l’Italia deve disarmare
un arsenal da molti megatoni.
Non avete la bomba nucleare,

ma La Russa, Gasparri, Quagliariello,
Belpietro, Feltri, Capezzon, Cicchitto,
e, in tivù, Minzolini fan sfracello
più di un’atomica in un conflitto.

Si sarebbe difeso come sa:
“Di lacché l’armamento anche se forte
non rade al suolo fabbriche e città
ed agli oppositor non dà la morte.”

E’ un distruttor di menti il Cavaliere
e ben pochi una cosa hanno capita:
che ci vorranno molte primavere
per far sì che una mente torni in vita

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