Ultimo appello

2 gennaio 2011

C’è che dice: “Anno nuovo, vita nuova”,
sperando in qualche bella novità
e chi il passato prende come prova
per non sognar su ciò che non verrà.

C’è soltanto uno stuol di poveretti
ai quali sembra giusto dire: “Sì,
prendete i vostri sogni dai cassetti…”
e sono gli elettori del Pd.

E’ giusto far l’augurio che il partito
cerchi al più presto un’identità
e vedendo un connubio malriuscito
si separino infin le due metà.

C’è chi sbava per l’Udc e Casini,
essendo per sua scelta un genuflesso,
chi a Vendola e Di Pietro fa gli inchini…
Ma nessuno vuol essere se stesso?

Far come l’asino di Buridano
che per non scegliere morì di fame
sarebbe veramente un gesto insano,
come chi in mezzo a un guado si rimane

aspettandosi qualche spintarella
mentre un’onda di piena si avvicina.
O qualcuno diventa un Mortadella,
che poi non era un genio, o è la rovina.

Fuori un programma! Fuori qualche idea!
Fuori un qualche segnal di laicità,
trascurando la parte farisea!
Se facendo così si perderà,

almeno non dovrem provar vergogna
d’essere stati sol dei gattopardi.
Forza Pd, per l’anno nuovo sogna!
Ultimo appello, dopo sarà tardi.

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