Qui finisce l’avventura

24 dicembre 2012

L’ultimatum del caimano
col pallottoliere in mano:
“Un su dieci salverò,
gli altri, ai quali dirò no,

qui non possono restare
poiché è tempo di innovare”.
Faccendier, ladri, battone,
legal, ceffi da prigione

già si fregano le mani
certi del loro domani.
L’illibata, il buon, l’onesto,
chi ha un rispetto manifesto

per le leggi e la Giustizia
qua e là vaga con mestizia
a cercarsi un posto in lista.
Chi ha trascorsi da fascista

sta pensando ad un partito
che abbia a simbolo Benito.
Chi fu sempre un genuflesso
papalino corre adesso

verso il Centro con Casini,
Montezemolo ed affini.
Angelino, sbalestrato,
non sa cosa è capitato

e qua e là si muove speed
alla caccia del suo quid.
Del famoso Pdl
che fu un dì pieno di stelle,

delinquenti ed olgettine,
restan solo le rovine,
come avvien dopo i tifoni.
Tanto che a Bobo Maroni

che per lui faceva il tifo,
Berlusconi ormai fa schifo.
Perché, allor, tanto agitarsi
e per Silvio preoccuparsi?

Qui finisce l’avventura.
Evitiam la fregatura
di chi vuole imporci Monti.
Tutto siam, meno che tonti.

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