San Caimano martire

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Televisione e mercato dei senatori. Berlusconi indagato per corruzione.
L’inchiesta di Napoli su Saccà e le offerte a Randazzo.
(la Repubblica, 12 dicembre 2007)
La telefonata. Silvio, le attrici e l’Operazione Libertà.
La richiesta a Saccà: la Russo e la Manna utili a far saltare il governo.

(la Repubblica, 21 dicembre 2007)
Nuove intercettazioni, è scontro Rai-Mediaset. Ecco le telefonate di Berlusconi su politici e attrici.
(la Repubblica, 27 giugno 2008)
Berlusconi al Gran Bazar di Montecitorio, “caccia” ai deputati Udc e agli indecisi.

(la Repubblica, 10 settembre 2010)
Quei soldi per far cadere Prodi.
(il Fatto Quotidiano, 12 settembre 2010)
Corruzione, indagato Berlusconi. “Comprò il mio voto con 3 milioni”.

La confessione di De Gregorio che fece cadere Prodi. Il Pdl: andiamo in piazza.
(la Repubblica, 1 marzo 2013)
Operazione Libertà. B. pagò De Gregorio, così cadde Prodi.
(il Fatto Quotidiano, 1 marzo 2013)

Soldi, incarichi e ricatti. Il golpe bianco di Berlusconi che avvelenò il governo Prodi.
(la Repubblica, 2 marzo 2013)
De Gregorio: “Ho silurato Prodi con gli americani”.
(il Fatto Quotidiano, 2 marzo 2013)

Ora Berlusconi rischia la mazzata. Raduno anti-pm il 23 marzo.
(ibidem)
“Questo è solo l’inizio della valanga. Ora devono parlare Lavitola e gli altri”.
De Gregorio: “Silvio pensava alla campagna acquisti e basta”.

(la Repubblica, 3 marzo 2013)

San Caimano martire

Delinquente per sentenza,
colleziona Sua Indecenza

un processo dopo l’altro,
ma poiché è piuttosto scaltro,

più che scaltro, anzi, pirata,
fino a adesso l’ha sfangata.

Ora spunta De Gregorio,
senatore migratorio,

che di corruzion lo accusa:
“Tre milion chi li ricusa

per saltar da Prodi a qua?”
Fu l’Azione Libertà

che travolse Mortadella

col concorso di Mastella,
la cui moglie andò in galera,
di Lamberto, di Scalera,

di Pallaro, l’argentino.

Perché far tanto casino?
Chi non lo sapeva già?
Chi si scorda che Saccà

arruolava le attricette,

le showgirl e le soubrette
partner dei parlamentari
da comprar, non coi denari,

ma col sì di una fanciulla?

Razzi non ricorda nulla?
E nemmeno Scilipoti?
Silvio nel comprare i voti

fu il campione del Paese

fin da quando in campo scese
ancor giovane ed arzillo.
Nel novantaquattro un Grillo,

guarda i casi della vita,

lo aiutò con la sua uscita
dal Senato al tempo giusto.
Se ne può provar disgusto,

ma i suoi modi sono quelli:

come compra Balotelli
Silvio compra i senatori,
come paga per gli amori

così paga i deputati.

Ahimè, sol per gli sbadati
queste sono novità.
Ora che succederà?

Tutti in piazza il ventitré:

malfattor, gnocche, lacchè,
pronti a fare un grande sabba
nel qual il caiman Barabba

abbia, come per incanto,

l’onor d’esser fatto santo.
Silvio, il santo che protegge
incalliti fuorilegge.

blog MicroMega, 5 marzo 2013


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