La sguattera del Guatemala

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E Federica disse a Gianluca: “L’emendamento passerà”.
(il Fatto Quotidiano, 1 aprile 2016)
Il grande affare di Augusta sull’asse Guidi-Gemelli.
(il Fatto Quotidiano, 6 aprile 2016)
Il fidanzato parlò alla Guidi del vertice di Aeroporti toscani. “Per lui ti esponi, per me no”.
(la Repubblica, 7 aprile 2016)
De Vincenti, l’ex ministra al telefono. E i fidanzati litigano sul sottosegretario: “E’ l’amico del tuo clan”.
(il Fatto Quotidiano, 7 aprile 2016)
C’è del marcio in Guatemala.
(il Fatto Quotidiano, 8 aprile 2016)
Il caso intercettazioni.
(la Repubblica, 10 aprile 2016)

La sguattera del Guatemala

Cari amici creduloni
vittime dei fanfaroni,
forse, grazie alla memoria,
all’inizio della storia

riuscirete a ritornare,
ai dì in cui il tosco giullare
slogan splendidi inventava
ed il vecchio rottamava

per la colpa d’aver perso.
Con “L’Italia cambia verso”,
con “La svolta buona” e “Adesso”
quante cose vi ha promesso?

Con “Non mollo” e “Arrivo arrivo”
sembrò molto persuasivo,
ma la frase più riuscita
fu “La festa è ormai finita”.

E’ finita per davvero,
siamo dentro un pozzo nero
e il futuro che ci attende
ci prospetta cose orrende.

Clan, combriccole, affaristi
quanti mai se n’eran visti,
quartierin, teste di cazzo,
lobby pronte all’intrallazzo,

petrolier, pezzi di merda,
forte è il rischio che si perda
nel più turpe malaffare
chi si trovi a intercettare

senatori, deputati,
le ministre, i fidanzati,
i burocrati ciarlieri,
chi fa affar coi petrolieri.

“Luca, quell’emendamento
si è rimesso in movimento
e al Senato passerà
dentro la Stabilità,

Mariaelena è d’accordo…”.
Petrolieri, tutti a bordo!
E’ insaziabile chi chiede
e nelle pretese eccede:

“Federica, cosa fai?
Tu ti esponi per Carrai,
stai a sua disposizione,
gli presenti le persone.

E per me fai molto meno…”.
La risposta è col veleno:
“Latin lover siciliano,
ti comporti da sultano.

Tu siccome stai con me
e abbiam fatto un bel bebè
zitti zitti, quatti quatti,
come sguattera mi tratti,

per di più del Guatemala,
la più bassa nella scala.
Per te brigo e mi dispero,
ma mi valuti uno zero.

Spintarelle e emendamenti
non ti son mai sufficienti.
Oggi chiedi Tempa Rossa,
poi domani qualche mossa

per l’Iraq, il Mozambico
o trovarti qualche amico
nella banca di Torino
od ancora un aiutino

perché la persona giusta
resti al tuo porto di Augusta.
Sei arrogante, prepotente,
maschilista deficiente!”

E poi c’è la concorrenza
che rovina l’esistenza:
un tuo vice, un comprimario
od un sottosegretario

cercan di passarti avanti
negli affari più importanti,
Finmeccanica fu ieri,
oggi tocca a Fincantieri.

“Quel che dico non si perda:
quello è un gran pezzo di merda
e a mo’ di merda lo tratto.
Contro lui certo mi batto

e non manderò a puttane
il mio nome, il posto, il pane
per la merda De Vincenti
ed il clan di quei potenti.

Per cercar di farmi fuori
nei momenti decisori
per il culo mi hanno presa
sette mesi e ciò mi pesa.

Gente ch’è contro di me
e pertanto è bene che
tu ne prenda le misure
nelle tue mosse future

alla caccia della grana.
Son dei figli di puttana!”
La moral di questa storia?
Del ducetto la vittoria

per l’Italia è una rovina:
largo a chi ruba, a chi inquina,
a chi evade, a chi intrallazza
e nel malaffare sguazza.

blog MicroMega, 15 aprile 2016

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