Matteo Salvini – Selfie con cialtrone

E’un trionfo ovunque vada,
su pei monti, per la strada,
nella piazza del paese,
dentro i bar, fuor dalle chiese

o nel prato di Pontida.
Dappertutto applausi, grida,
pacche, abbracci, invocazioni.
Dopo il Duce, Berlusconi

ed il puffo di Rignano
ora il popolo italiano,
mandria immensa di bovini,
vuole sol Matteo Salvini.

Il panzone pensionato,
il bulletto palestrato,
la matrona pettoruta,
la vecchietta linguacciuta,

la coppietta di borgata,
il pelato camerata,
la mammà con il bambino
il cafon con l’orecchino

in lunghissimo corteo
fanno il selfie con Matteo.
Chi alla fin l’ha conquistato,
pur se orribile, sfocato

ma purtroppo veritiero,
se lo guarda tutto fiero
e lo mostra soddisfatto
a chi ancor non se l’è fatto.

Con la nota aria gradassa
urla il Capitan Fracassa:
“Tutto è sotto il mio controllo,
di un millimetro non mollo

nel respingere i migranti!
Han finito quei furfanti
con le splendide crociere!
Via! Ed a calci nel sedere!”

Par l’imam di Gallarate
mentre spara salvinate
a chi è lì coi passeggini:
“Grazie d’esser coi bambini,

sono il sole ed il futuro!”
li infinocchia il vil figuro
mentre i genitor commossi
lacriman con gli occhi rossi.

Alla ‘ndrangheta si espande:
“Io la metterò in mutande,
finiran tutti in galera!”
Nella magica atmosfera

come a un santo sull’altare
dicono: “Fatti toccare!”
“Sei un bell’uom, pur con la pancia!”
“Con la man sfiorai la guancia

del campion sceso quaggiù!”
e…non se la lava più.
“Ama i bimbi, ama l’Ttalia,
è per questo che mi ammalia!”

“Alla ‘ndrangheta pon freno!”
“Prende l’autobus e il treno
proprio come tutti noi,
senza farsi i fatti suoi!”

“Finalmente un che decide
e fa superar le sfide
fino alla trionfal vittoria!”
La moral di questa storia?

Quando sei così coglione
da affidarti ad un cialtrone
di tal turpe caratura,
lo sei fuori di misura.

18 agosto 2018 La cronaca di un viaggio fra i tifosi di Salvini.