La fiaba dei pieni poteri

Il racconto. C’erano una volta gli animali alle prese con uno strano virus.
(la Repubblica, 21 marzo 2020)
Adesso da Salvini a Renzi riparte l’assedio a Conte. La destra punta sui tecnici. Lega, Fdi e Forza Italia chiedono udienza a Mattarella. Casellati richiama il premier perché consulti il Parlamento. Il leader di Iv:
“No alla comunicazione da reality”.
(la Repubblica, 23 marzo 2020)

La fiaba dei pieni poteri

Non passa giorno in cui Matteo il padano,
a parole un gigante e a fatti un nano,
non cerchi di distruggere il premier
che gli ha sottratto la poltrona che

per sé voleva coi pieni poteri
richiesti col mojito nei bicchieri.
Incominciò tuonando: “Chiudi tutto,
considerato che il momento è brutto!”

Continuò cianciando: “Tutto aperto,
non può l’Italia essere un deserto!”
Al terzo giro cambiò idea di nuovo:
“Restiamo chiusi dentro il nostro covo!”

Ad alta voce chiese un commissario:
“Se il governo non cambia è necessario!”
E ancor: “Basta, ora è tempo che la paghi!”,
lo giubilò nell’invocare Draghi.

In crisi come un tipo che si dopa
gridò: “Pretendi i soldi dall’Europa!”
Un giorno chiese di abolir le tasse,
l’altro che più nessuno lavorasse,

il terzo una cabina di regia,
il quarto i militari sulla via.
Un dì vuol convocare il Parlamento,
l’altro di Conte cazzia l’intervento

per i modi, l’orario e il contenuto,
il terzo lo rampogna perché è muto.
Telefonò perfino a Mattarella
frignando: “Non mi ascolta quel brighella!”

Tutto provò testardo come un mulo,
ma l’han mandato sempre a fare in culo.
E qui in aiuto vien la fantasia,
quella di Benni ed un po’ la mia.

Stressato il Capitan dai suoi rivali,
chiese i pieni poteri agli animali
i qual, forse sorpresi e impreparati,
malauguratamente glieli han dati.

“Attenti al virus o verrete estinti!”
li minacciò e purtroppo li ha convinti
a fare ciò che fanno gli italiani.
Non volan più le rondini e i gabbiani,

ogni formica ha un mini appartamento,
ogni colombo ha il proprio monumento.
I canguri fan sol tre salti al giorno,
le quaglie stan vicin solo nel forno,

i delfini non vengono più a galla
e le foche non giocano più a palla.
I carnivori a un metro di distanza
si mettono le zebre nella panza,

non scendon più le scimmie dalle piante
e in ogni hangar vive un elefante.
L’orso sta prolungando il suo letargo,
il banco di sardine è molto largo,

ogni ape si è fatta il suo alveare
e molto caro il miel viene a costare.
Il leone e Salvini, cioè il potere,
controllano le strade per vedere

la certificazion di chi va in giro.
Arrivan due animal: “Fuori il papiro!
Non si può camminare per la strada,
ognuno a casa propria se ne vada!”

La lumaca rodendo la lattuga
commenta il fatto con la tartaruga:
“Più a casa di così non possiam stare,
che coglioni il leone e il suo compare!”

blog MicroMega, 27 marzo 2020

Il trio Sciagura

Disguido Bertolaso.
(il Fatto Quotidiano, 10 marzo 2020)
Vogliamo il colonnello.
(il Fatto Quotidiano, 11 marzo 2020)
Il cazzaro verde. Matteo cambia idea ogni settimana.
(ibidem)

Il trio Sciagura

Mentre il virus ci tormenta
in Italia c’è chi tenta
di far fuori il premier Conte,
c’è un Benito all’orizzonte.

Per eliminar Giuseppi
e, chissà?, vederlo in ceppi
i Matteo vanno all’attacco:
“Il governo è troppo fiacco,

spicca l’inadeguatezza,
manca consapevolezza
circa ciò che sta accadendo.
Ed il premier sta facendo

contro il virus troppi errori.
Troppi gli spifferatori,
troppe fughe di notizie,
troppe soluzion fittizie!”

Il finale è lapidario:
“Serve un super commissario!”
I giornal danno manforte,
stiam tornando all’uomo forte,

puzza di pieni poteri.
I Matteo, due avventurieri,
nullità che dettan legge
pur da pecore del gregge,

son due virus nel sistema,
un italico problema.
Il lumbard ghepensimì
ha sfornato in pochi dì

soluzioni contrastanti
contro il virus che va avanti:
“Diamo retta agli scienziati,
dobbiam vivere blindati,

non pensar solo ai quattrini,
sigillar tutti i confini!”
Poi, passati sol sei dì,
lo sentimmo dir così:

“Riapriam tutto in pochi istanti,
discoteche, ristoranti,
musei, stadi, gallerie,
centri commercial, sciovie!

Basta con questo deserto,
in un amen tutto aperto!”
Dieci giorni e cambia ancora:
“Presto andremo alla malora

se qui non fermiamo tutto.
Il momento è proprio brutto,
tutto chiuso ed un domani
potrem ripartir da sani!”

L’altro, di Rignano il Dio,
il campion del fotuttio
che è crollato al tre per cento,
lancia il suo suggerimento:

“Oltre a me, sol Bertolaso
può salvarci in questo caso!”
Chi? Il campion dei fallimenti?
Dai rifiuti maleolenti

di una Napoli in gran pena
al flop della Maddalena
devastata da un G8,
poi costretto a far fagotto

verso L’Aquila distrutta?
Dall’ignobile combutta
con Anemone, il ruffiano
del massaggio brasiliano

alla cricca con Balducci
poi in prigion per gli affarucci?
Già dal virus preoccupati,
gli italian sono allarmati.

Qual la soluzion del caso?
Fra il bluff Guido Bertolaso,
l’uomo da un disastro al dì,
il padan ghepensimì

e il boy scout del fotuttio,
meglio optar per Santo Pio,
consulente del premier?
Meglio usare il fai da te.

blog MicroMega, 16 marzo 2020

I due Matteo

Brunetta: “Al governo con Renzi se vota con noi sulla giustizia. Conviene a tutto il centrodestra”.
(la Repubblica, 29 gennaio 2020)
Renzusconi: è l’ora della successione?
(il Fatto Quotidiano, 30 gennaio 2020)
Forza Italia Viva, tra ipotesi e realtà basta un Brunetta.
(ibidem)
Renzi, quanto cinismo e ricatti sulla Bonafede.
(il Fatto Quotidiano, 7 febbraio 2020)

I due Matteo

L’ineffabile Brunetta
ha narrato a una gazzetta
che può governar Salvini
pur se ha vinto Bonaccini

e in Emilia ed in Romagna
è finita la cuccagna
della Lega vincitrice.
“E’ impazzito? Ma che dice?”

“Semplice, Brunetta spiega,
basta che cambi congrega
il campion dei fanfaroni
e riabbracci Berlusconi”,

come fece in modo osceno
con il patto al Nazareno.
Ha ragione il piccoletto
e in realtà più d’un sospetto

desta il suo comportamento.
Non esiste un argomento
nel qual Renzi ed il governo
non sian paradiso e inferno,

acqua e fuoco, notte e giorno,
monachella e attrice porno.
Ovvamente il tosco aggeggio
opta sempre per il peggio.

“Ponte e non manutenzion:
van puniti i Benetton!”
“No, se siam troppo severi
addio ai capital stranieri!

Marcia indietro, Patuanelli,
io e Salvini siam gemelli!”
“Far calar le prescrizioni!”
Qui non vuol sentir ragioni

e furioso scende in pista:
“Un orror giustizialista,
catastrofica follia,
fin della democrazia

grazie a norme manettare,
una bomba nucleare!
Marcia indietro, Bonafede,
del caiman sono l’erede!”

“La manette agli evasori!”
“Attenzion, cari signori,
qui si pagan troppe tasse
e sol se saran più basse

è colpevole chi evade
ed andrà senza pietade
a marcire in una cella,
pane ed acqua a garganella!”

Nella lotta ai magistrati
Renzi e i suoi si son schierati
con Salvini e Berlusconi:
“Stop a bande di cialtroni

che perseguitan papà
e le oneste società
che ad Open dan denari
per i miei sospetti affari!”

Per gonfiare Italia viva
Renzi ha accolto in comitiva
ogni tipo di sfigati
come fece in tempi andati

il caiman con De Gregorio
e il plotone migratorio
di chi fa il voltagabbana
per un seggio e un po’ di grana.

Ed infin Craxi Bettino:
per il putto fiorentino
esule, non latitante
e in politica un gigante,

come dice Berlusconi
che lo finanziò a milioni.
Facilitator Verdini,
i Matteo, Renzi e Salvini,

il già Bomba ed il Gradasso
son già pronti a questo passo?
O son fantasie e cazzeggio?
“Occhio, non c’è fine al peggio!”

blog MicroMega, 13 febbraio 2020

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