La Domestica sportiva

Ancelotti, Carlo

28 febbraio 2004: nel derby il Milan batte l’Inter per 3 a 2, dopo essere stato sotto per 2 a 0. L’ingresso di Tomasson a fianco di Shevchenko, la seconda punta sempre auspicata da Berlusconi, sembra essere stato risolutivo.
“Scriverò una lettera al tecnico del Milan chiedendogli di schierare sempre due punte”, annuncia alla stampa il presidente allenatore. Che, non contento, lo ribadisce con un lungo intervento in diretta alla Domenica sportiva nella domenica successiva.

 

Silvio dappertutto arriva.
La Domenica sportiva
ieri sera ha conquistata
con la sua telefonata:

“Ancelotti deve osare,
o decide di attaccare
sempre e ovunque con due punte
od è un Mister transeunte

alla fine ormai vicino.”
Ancelotti fa un inchino:
“Cavalier, non la contrasto,
faccio subito un rimpasto

e due punte le scodello,
Real Madrid come modello.”
Il modello battagliero
è il governo dell’Impero,

fatto tutto d’attaccanti,
con tre o quattro centravanti
di far goal proprio mai paghi.
Bossi è come Pippo Inzaghi,

in attacco a far sfracelli
gioca Tomasson-Castelli
e il fortissimo Maroni
è Shevchenko, piedi buoni.

Come stopper…dei processi
con Cirami son ben messi.
“Anche un libero s’impone…”
Al momento è il Cesarone,

fino a quando una pantera
non lo porterà in galera.
“Mezze punte, come Pirlo?”
C’è Tremonti, manco a dirlo.

E’ una squadra eccezionale,
vince sempre, è naturale.
“Ma il Berlusca, cosa fa?”
Berlusconi? Fa Kakà!

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